Il sogno di qualsiasi giocatore d'azzardo è quello di sbancare un casinò, far saltare in aria il banco mettendo a segno un filotto di vincite memorabili.Personalmente continuo a inseguire questo sogno da sempre, ma non ci sono mai riuscito. Storicamente ci sono stati degli uomini e donne che sono riuscite in questa memorabile impresa, ma si tratta di casi isolatissimi e, molto spesso, di eventi discutibili che fanno pensare più ad una forma propagandistica delle case da gioco per attirare nuovi giocatori, che in un vero e proprio evento straordinario.
Roulette online trucchi ci tiene a fare una considerazione tra: far saltare il banco e sbancare un casinò. Due cose profondamente diverse che spesso vengono erroneamente associate. Il primo caso, seppur difficile, è possibile. Il secondo è assolutamente irrealizzabile.
Far saltare il banco della roulette
Oggi, nelle moderne sale da gioco su internet, l'impresa è assurda. Ma una volta, nei normali Casinò, era un'opzione non trascurabile dalla casa da gioco. A tal punto che esisteva anche un vero e proprio rituale nel caso avvenisse tale evento.
Nei Casinò europei più prestigiosi, quando un giocatore riusciva a far saltare il banco, il gioco veniva interrotto e, sulla roulette perdente, veniva steso un panno di colore nero in segno di lutto.
Nella lunga storia del gioco d'azzardo, più di un giocatore è riuscito a compiere questa memorabile impresa, ma nessuno mai è riuscito a sbancare un casinò.
Dalle cronache del dopoguerra ad oggi si contano sulle dita di una mano queste gesta. I mitici eroi sono entrati di diritto nella leggenda, quest'ultima amplificata dagli stessi Casinò che ne hanno costruito attorno un vero e proprio mito che, a distanza di decenni, se ne parla ancora.
In Italia capitò una sola volta al Casinò di Saint Vincent. Il fortunato vincitore fu il noto "cumenda" milanese Giovanni Borghi, al secolo più famoso come il proprietario della Società Industria Refrigeranti Ignis s.p.a.
Il ricco imprenditore lombardo riuscì a far saltare il banco della roulette francese del Parc Hotel Billia, la data esatta non siamo riusciti a rintracciarla, ma l'impresa si è tramandata negli anni fino ai nostri giorni.








IL GIOCO D'AZZARDO E' VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI E PUO' PROVOCARE DIPENDENZA PATOLOGICA