Questa è la storia di un giocatore di roulette che ha seriamente spaventato i Casinò di mezza europa con un trucco che purtroppo è finito nella tomba insieme al suo ideatore.Siamo a metà dell’Ottocento nei più grandi Casinò d’Europa, il personaggio che stiamo per raccontarvi è il facoltoso imprenditore spagnolo Garcia, passato alla storia per essere stato l’uomo che sconfisse la Diva del Casinò.
L’Ottocento è l’epoca gloriosa delle case da gioco, attorno ad esse non ruotano solo i cilindri della roulette, ma anche tante vicende che non si capisce fino a che punto siano veramente accadute. Una di queste è quella di Garcia, un sistemista castigliano che entra prepotentemente nelle cronache del gioco d’azzardo con un metodo sconosciuto che rischia di far saltare il banco di molti Casinò del vecchio continente.
La prima vittima illustre è il Casinò di Montecarlo, dove Garcia mette in atto il suo sistema di gioco che ben presto preoccupa i vertici della famosa casa da gioco.
Le chiacchiere dicono che il roulettista spagnolo si presentava al tavolo da gioco con una schiera di segretari, tantissimi soldi e infinito coraggio.
Giocava sempre sulle combinazioni semplici, le sue puntate che inizialmente erano basse, improvvisamente diventavano altissime e, dato più importante, riusciva sempre a realizzare cospicue vincite.
Ovviamente attirò presto l’attenzione del personale su di sé. Il direttore del Casinò di Montecarlo (Francois Blanc), gli mise alle costole degli esperti della roulette per riuscire a capire la condotta di gioco che veniva applicata, ma senza successo. Il suo sistema confondeva anche i sistemisti più qualificati.
Quella vecchia volpe di Francois Blanc gli chiese esplicitamente di rivelargli il trucco in cambio di una grandissima somma di denaro. Ma Garcia si oppose rincarando la dose. Difatti le storie narrano che il giocatore spagnolo minacciò il direttore del Casinò di Montecarlo di mandarlo addirittura sul lastrico.
Garcia, al quale non mancava il coraggio, dopo l’offerta indecente di Blanc, raddoppio tutte le sue puntate e continuò a vincere.
Ben presto diventò una vera leggenda e uno spauracchio per tutti i Casinò europei. Garcia iniziò a girovagare da Baden Baden a Venezia, da San Remo a Deauville. Ovunque era un successo. Poi improvvisamente sparì.
Dopo qualche anno si venne a sapere che era morto. E qui nasce il secondo grande mistero di Garcia. La leggenda dice che prima di morire confesso ad un nipote come vincere alla roulette. Segreto il nipote vendette a Francois Blanc a peso d’oro. Ma francamente, il metodo Garcia che ci è stato tramandato fino ai giorni nostri non ha niente di eccezionale. Per questo noi crediamo che, se veramente è esistito Garcia e il suo metodo infallibile, non è di certo quello che viene descritto nei trattati o nei siti di strategia.
Il metodo Garcia
Il sistema è diviso in due parti: la prima giocava per la rottura, la seconda sulla serie di più colpi consecutivi per recuperare un eventuale scoperto.
Atteso il primo colpo giocava per la rottura. Praticamente se usciva pari, Garcia puntava dispari con un pezzo. Se vinceva il gioco era chiuso, se invece era perdente puntava sette pezzi sempre sul dispari. Vinto il colpo avrebbe vinto tre pezzi, se invece perdeva lo scoperto diventava di 11. A questo punto giocava per la formazione della serie di sette. Ossia, se la perdita è di 11 pezzi veniva divisa in tre puntate di 4, 3 e 3 pezzi. Giocando 4 pezzi sul pari, vincendo ancora 4 pezzi sul pari e, vincendo anche questo, 3 pezzi sempre sul pari. Quindi avrebbe recuperato tutto lo scoperto.
Schematicamente il sistema Garcia otteneva:
1. I colpi isolati pagavano un pezzo.
2. La serie di due rendevano due pezzi.
3. La serie di tre davano tre pezzi.
4. La serie di quattro danno undici pezzi di perdita più la terza parte dello scoperto.
5. La serie di cinque danno undici pezzi di perdita.
6. La serie di sei undici pezzi di perdita, ma recuperano la terza parte dello scoperto.
7. La serie di sette o superiori danno undici pezzi di perdita ma recuperano tutto lo scoperto.
Matematicamente, come la maggior parte delle metodologie, è infallibile. Praticamente è inapplicabile. Primo per il problema congenito del limite di puntata. Poi per il fatto che alla roulette è impossibile sapere quando e se uscirà una serie di sette colpi.
Rimane comunque il fatto che la storia del Signor Garcia è affascinante. Come è intrigante illudersi che esista un uomo in grado di sconfiggere la Diva del Casinò.


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